AUTOVELOX: 5 modi per annullare la multa

Ecco in questo video, le eccezioni che, di solito, sono più spesso accolte dalla giurisprudenza.

IL CARTELLO CON L’AVVISO

Il cartello che avvisa gli automobilisti con la scritta «Controllo elettronico della velocità» è obbligatorio. Senza di esso la multa è nulla. Come mai? Perché se gli automobilisti dovessero accorgersi all’ultimo istante del controllo della velocità frenerebbero come pazzi con il rischio di tamponamenti a catena. Ecco perché c’è l’avviso: per dare la possibilità di rallentare dolcemente senza creare pericoli superiori allo stesso eccesso di velocità. Il cartello deve essere piantato a non più di 4 km dall’autovelox. Se la distanza dell’autovelox è superiore la multa è nulla. La legge non indica invece la distanza minima: secondo la Cassazione il cartello va collocato con congruo anticipo, il tutto rapportato quindi al tipo di strada. Se parliamo di strade urbane saranno sufficienti anche 200 metri, in quelle extraurbane è necessario più spazio proprio perché l’andatura è più veloce. Il cartello preventivo deve essere visibile. Non può quindi essere né deturpato da graffiti o altri atti vandalici – nel qual caso l’amministrazione sarebbe tenuta a sostituirlo – né coperto dalla vegetazione o da altri segnali stradali o manifesti pubblicitari.

LA MULTA DEVE ESSERE CONTESTATA SUBITO?

La presenza della polizia è obbligatoria solo per gli autovelox in città. Questo significa che la multa è nulla se non vieni fermato subito dagli agenti per la contestazione immediata. Se la multa ti viene invece spedita a casa il verbale è nullo. In autostrada e sulle strade extraurbane principali invece sono consentiti gli autovelox senza agenti. Il verbale ti sarà spedito a casa. Sulle strade urbane ad alto scorrimento e su quelle extraurbane secondarie è consentita la multa automatica, senza la polizia, solo se tale strada è stata individuata da un decreto del Prefetto che va menzionato nel verbale. Se manca tale menzione la multa è nulla.

SE LA POLIZIA È NASCOSTA

La postazione della polizia con l’autovelox non deve nascondersi maliziosamente per non farsi vedere, ma ciò non significa neanche che debba mettersi in bella mostra. Se la conformazione dell’area di sosta, la presenza di siepi o di una fila di alberi ne impediscono l’immediata percezione, la multa è valida. L’importante infatti è che sia stato installato, con un congruo anticipo, il cartello con l’avviso preventivo. Ciò che non è consentito è quindi l’atteggiamento doloso dei verbalizzanti, rivolto ad occultare la propria presenza propria e quella dell’apparecchio. Si pensi a un autovelox nascosto dentro un’auto civetta o in un gabbiotto per il soccorso stradale, mentre i vigili si appostano dietro la vegetazione per non farsi vedere.

LA FOTOGRAFIA DELLA MULTA

La fotografia scattata dall’autovelox non può limitarsi a immortalare la targa dell’auto da multare, ma serve la registrazione fotografica completa dell’infrazione al Codice della strada. Il verbale poi non può essere inviato in semplice fotocopia.

OMOLOGAZIONE E TARATURA DELL’AUTOVELOX

Ogni autovelox deve essere omologato al primo collaudo e deve essere tarato una volta all’anno. Il verbale con la multa deve anche riportare la data dell’ultima taratura eseguita, in modo da poter controllare il rispetto dei 365 giorni. Se il conducente lo chiede, le autorità devono esibirgli il verbale di taratura. Se manca il verbale di taratura in copia autentica la contravvenzione è nulla.

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